IMG_8370E’ una variante della filigrana, già conosciuta a Murano nel XVI secolo. Si ottiene unendo a caldo due vasi di forma conica, ricoperti esternamente da sottili canne colorate, disposte con andamento destrogiro l’uno e levogiro l’altro. Si viene così a formare una rete a maglie romboidali. Le differenze di spessore delle canne, entro ciascun quadrangolo, provocano la caratteristica bolla d’aria.

Nel Novecento questa tecnica è stata adottata da molte fabbriche, per realizzare servizi di bicchieri. Gli esempi più raffinati e perfetti sono quelli della fine degli anni ‘20. I soffiati di grandi dimensioni, dalle forme geometriche, con pareti estremamente sottili nonostante la difficoltà di esecuzione, erano di Giacomo Cappellin.