Una delle lavorazioni di base della vetreria muranese da cui si possono poi ottenere innumerevoli tipi di applicazione, sia funzionale che decorativa. L’estrema viscosità del vetro fuso permette di tirarlo, ad una certa temperatura, a partire dall’estremità della canna da soffio in tubi lunghi e sottili. Sovrapponendo uno strato di vetro colorato ad una base di vetro opaco si possono avere innumerevoli varianti cli colore e spessore a secondo di quanto viene tirata la massa vetrosa L’utilizzo delle canne, opportunamente riscaldate, trova applicazione nel decoro di vasi e figure. Tutte le fornaci muranesi ne hanno sempre fatto largo uso ottenendo risultati artistici anche notevoli, come nei vasi “tessuto” disegnati da Carlo Scarpa.