E un tipo di vetro la cui superficie presenta una serie omogenea di molature, più o meno profonde, lievemente irregolari, ad imitazione dei rami martellati. I primi esempi di questa lavorazione risalgono agli inizi del Novecento in Francia, presso la manifattura di Daum, con cui la tecnica viene portata ad opera di Carlo Scarpa, che per primo disegna una serie di pezzi eseguiti in vetro trasparente colorato, dalle forme elementari.

Alla fine degli anni ‘50 la Venini & C. produce, su disegno di Tobia Scarpa, figlio di Carlo, un’altra serie di pezzi riscuotendo un enorme successo di critica e di pubblico. Negli anni ‘60 il “battuto” viene usato da Alfredo Barbini per rifinire vasi dalle forme plastiche, disegnati da Napoleone Martinuzzi.